Sottotipi MCI e AD

MCI-invecchiamento-demenza-Psicologa-Truglia

La presentazione clinica del Deterioramento Cognitivo Lieve o Mild Cognitive Impairment viene attualmente articolata in differenti sottotipi MCI a seconda che:

  1. il dominio della memoria sia compromesso o meno;
  2. vi sia la compromissione di un singolo dominio cognitivo o di domini multipli.

Sottotipi MCI

 Si configurano quindi quattro possibili sottotipi MCI:

  • a  carico del  singolo dominio  della  memoria (amnestic  Mild  Cognitive Impaiment, single domain– aMCIsd);
  • deficit nel dominio della memoria e, contemporaneamente, di altri domini (ad esempio il dominio visuospaziale, linguistico) (amnestic MCI multiple domain– aMCImd);
  • Con alterazioni a carico di un singolo dominio, non mnestico (non-amnestic MCI, single domain – naMCIsd);
  • Sottotipo con compromissione  estesa a domini cognitivi multipli, non di memoria (non-amnestic MCI, multiple domain – naMCImd) (Petersen, 2004; Winblad et al., 2004).

La distinzione di questi sottotipi MCI risulta fondamentale per un’accurata comprensione dell’eziologia  sottostante.

In particolare il sottotipo aMCI sembrerebbe evolvere in AD più del sottotipo MCI non-amnestic, sovrapponendosi a quella che Albert et al. (2011) hanno denominato “MCI due to AD” per indicare soggetti clinicamente sintomatici ma senza demenza, la cui patofisiologia sottostante sarebbe riconducibile al processo patogenetico della Malattia di Alzheimer (Alzheimer’s Disorder, AD).

Nel DSM V è presente la  classificazione  di  una  fase  predementigena, sostanzialmente  sovrapponibile  al costrutto di MCI,  denominata “Disturbo neurocognitivo lieve” (Mild  neurocognitive disorder – NCD)  (American  Psychiatric  Association,  2013).

La valutazione clinica

L’inquadramento diagnostico di MCI così come quello di AD non può essere formulato esclusivamente in laboratorio ma necessita della valutazione di un clinico, caratterizzandosi così come  una sindrome definita da criteri clinici, cognitivi e funzionali (Petersen et al., 1999; Petersen, 2004). In particolare, un elemento caratteristico di un quadro “MCI due to AD” sarebbe il progressivo declino nella cognizione.

I fattori di rischio, sottotipi e conversione in AD

Considerare i fattori di rischio associati alla conversione da una condizione di MCI a una di Malattia di Alzheimer costituisce pertanto un aspetto fondamentale. Tra i fattori di rischio  è possibile annoverare la presenza, alla baseline (cioè in una fase iniziale), di un quadro cognitivo maggiormente compromesso (Dickerson et al., 2007) e di sintomi neuropsichiatrici e comportamentali (Rosenberg et al., 2011).

Inoltre, i pazienti aMCI multi dominio sembrerebbero presentare un rischio di progressione verso una  condizione di AD maggiore rispetto ai pazienti aMCI singolo dominio (Petersen,  Negash,  2008;  Hunderfund et al., 2006). Diversi studi hanno evidenziato che la presenza dell’allele ε4 dell’ApoE  in pazienti MCI sarebbe predittiva della conversione in AD (Corder et al., 1993; Petersen et al., 1995), e sembrerebbe  associarsi  a  una  più  rapida  progressione  dell’atrofia  ippocampale,  rilevata mediante imaging a risonanza magnetica (Magnetic Resonance Imaging, MRI) (Jak et al., 2007). 

Bibliografia

– Albert M.S., DeKosky S.T., et al. 2011. The diagnosis of mild cognitive impairment due to Alzheimer’s disease: recommendations from the national institute on  aging-Alzheimer’s  association  workgroups  on  diagnostic  guidelines  for  Alzheimer’s  disease. Alzheimer’s & Dementia. 7: 270– 279.

– American Psychiatric Association. 2013. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing. Edizione italiana: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina, 2014

– Corder E.H., Saunders A.M., et al. 1993. Gene dose of apolipoprotein E type 4 allele and the risk of  Alzheimer’s disease in late onset families. Science. 261: 921-3.

– Dickerson  B.C.,  Sperling  R.A.,  et al. 2007.  Clinical  prediction  of Alzheimer  disease  dementia  across  the  spectrum  of  mild  cognitive  impairment.  Arch  Gen Psychiatry. 64: 1443- 50.

– Hunderfund A.L., Roberts R.O., et al. 2006. Mortality  in  amnestic  mild  cognitive  impairment:  a  prospective  community  study.  Neurology. 67: 1764- 8.

– Jak A.J., Houston W.S., et al. 2007. Differential cross-sectional and longitudinal  impact  of  APOE  genotype  on  hippocampal  volumes  in  nondemented  older  adults.  Dement Geriatr Cogn Disord. 23: 382- 9.

– McKhann G.M., Knopman D.S., et al. 2011. The diagnosis of dementia due to Alzheime’s disease: Recommendations  from  the  National  Institute  on  Aging-Alzheimer’s  Association  workgroups  on diagnostic guidelines for Alzheime’s disease. Alzheimer’s Dement. 7: 263- 269.

– Petersen  R.C.,  Smith  G.E.,  et al. 1999. Mild  cognitive impairment: Clinical characterization and outcome. Arch Neurol. 56: 303– 08.

– Petersen R.C. 2004. Mild cognitive impairment as a diagnostic entity. J Intern Med. 256 (3): 183- 194.

– Petersen R.C., Negash S. 2008. Mild cognitive impairment: an overview. CNS Spectr. 13 (1): 45- 53.

– Petersen RC, Smith GE, et al. 1995. Apolipoprotein E status  as a predictor of the development of Alzheimer’s disease in memory-impaired individuals. JAMA. 273:1274-8.

– Rosenberg P.B., Mielke M.M., et al.  2011. Neuropsychiatric symptoms in MCI subtypes: the importance of executive dysfunction. Int J Geriatr Psychiatry. 26 (4): 364- 72.

– Sperling R.A., Aisen P.S., et al. 2011. Toward defining the preclinical stages of Alzheimer’s disease: recommendations from the National Institute on Aging-Alzheimer’s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer’s disease. Alzheimer’s Dement. May;7(3):280-92. doi: 10.1016/j.jalz.2011.03.003.

– Winblad B., Palmer K., et al. 2004. Mild cognitive impairment beyond controversies, towards a consensus: report of the International Working Group on Mild Cognitive Impairment. J Intern Med. 256 (3): 240- 6.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *