Training Autogeno e benessere

Il training autogeno è una metodologia che favorisce il rilassamento e promuove il benessere della persona. Ideata nei primi anni del 1900 dal neurologo e psichiatra tedesco J. H. Schultz, questa tecnica ha conosciuto da subito un largo utilizzo in ambito psicologico e psicoterapico.

Breve storia del Training Autogeno

Inizialmente Schultz si ispirò alla pratica ipnotica che aveva conosciuto 
grazie al suo maestro Oskar Vogt. A partire da questo contesto, ebbe modo di registrare le sensazioni riportate dai pazienti che si erano sottoposti all’ipnosi e che, in particolare, riguardavano “sensazioni di peso e calore, un ritmo respiratorio e cardiaco calmo, calore all’addome e fresco alla fronte” (Schultz, 1968). Ebbe dunque l’intuizione di riprendere e integrare tali vissuti sotto forma di formule verbali, quelle che sono andate poi a costituire i sei esercizi inferiori del Training Autogeno. Esercizi inferiori in quanto maggiormente orientati al rilassamento corporeo e fisiologico; si distinguono da quelli superiori che, invece, consentono di esplorare gli aspetti inconsci e più profondi della propria personalità. Nel 1928 venne adottata la specifica terminologia di “Training autogeno” e qualche anno dopo, nel 1932, Schultz pubblicò l’opera “Training autogeno – autodistensione concentrativa”.

 “[…] scopo del metodo è raggiungere particolari effetti per mezzo di precisi esercizi di concentrazione psichica”
(J.H. Schultz, 1968)

Come si apprende

Un periodo di allenamento iniziale svolto preferibilmente sotto la conduzione di un esperto permette di acquisire e praticare il training autogeno con padronanza e sicurezza. Questo grazie soprattutto alla
costante ripetizione degli esercizi e all’autogenicità che ne deriva. Sarà così possibile disporsi al rilassamento in maniera del tutto autonoma. Non a caso si chiama Training (= allenamento ripetuto) Autogeno (= che viene da sé)!

Gli effetti del Training Autogeno

Attraverso gli esercizi inferiori del Training Autogeno è possibile porre ascolto agli aspetti fisiologici che sono costitutivi della salute e del benessere psicofisico, ottenendo così una maggiore consapevolezza del proprio corpo e di funzioni vitali come, ad esempio, la respirazione.

Gli effetti specifici consistono nell’autoinduzione di uno stato di calma e rilassamento, recupero delle energie, potenziamento della propria condizione psicofisica, gestione del dolore, maggiore efficacia nella gestione degli stati ansiosi, introspezione e presa di coscienza di sé.

Stetter e Kupper (2002) hanno analizzato 60 studi sperimentali che indagavano gli effetti del training autogeno rispetto a diversi disturbi. In particolar modo, tale tecnica sembrerebbe giovare in situazioni di:

  • mal di testa ed emicrania
  • ipertensione
  • asma bronchiale
  • Sindrome di Raynaud
  • disturbi d’ansia
  • insonnia e disturbi del sonno
  • disturbo da sintomi somatici.

Cosa dicono gli studi scientifici a riguardo

Uno studio giapponese (Shinozaki et al., 2010) ha evidenziato che il Training Autogeno può potenziare il benessere e le condizioni psicofisiche per chi soffre di Sindrome dell’ intestino irritabile. Lo studio ha inoltre riscontrato in tali pazienti un incremento delle attività sociali e un decremento del dolore fisico, rispetto a coloro che non ne erano affetti.

Bowden e collaboratori (2012), hanno riscontrato infine che il training autogeno può migliorare il sonno e ridurre stati ansiosi e depressivi, i quali possono talvolta rinforzare una condizione di insonnia.

In conclusione, è utile ricordare che il training autogeno oltre a essere uno strumento per favorire attivamente il benessere, rappresenta un’utile misura preventiva, “un mezzo di prevenzione quasi imbattibile per la protezione dell’equilibrio psicologico” (Lindeman, 2003).

Per prenotare la tua sessione individuale di Training Autogeno, chiama ora! Oppure, scrivimi, sarà mia premura rispondere tempestivamente.

Bibliografia

  • Bowden A., Lorenc A., Robinson N. (2012). Autogenic Training as a behavioural approach to insomnia: a prospective cohort study. Primary Health Care ResDev. Apr; 13 (2): 175- 185. doi: 10.1017/S1463423611000181.
  • Lindemann H. (2003). Training autogeno. Il più diffuso metodo di rilassamento. Milano, Tecniche Nuove.
  • Schultz J.H. (1968) Il training autogeno. Metodo di autodistensione da concentrazione psichica. I. Esercizi inferiori. Quarta edizione, Milano,Feltrinelli
  • Shinozaki M., Kanazawa M., Kano M., Yuka E., Nakaya N.,Hongo M., Fukudo S. (2010). Effect of Autogenic Training on General Improvement in Patients with Irritable Bowel Syndrome: A Randomized Controlled Trial. Applied Psychophysiology Biofeedback. Vol. 35:189–198. doi:10.1007/s10484-009-9125-y
  • Stetter F., Kupper S. (2002). Autogenic training: A meta-analysis of clinical outcome studies. Applied psychophysiology and biofeedback. 27: 45- 98.

Corso di Conduttore di Training Autogeno di J.H.Schultz

Il corso, organizzato da Associazione Clinè, è rivolto a psicologi, psicoterapeuti e medici che intendono introdurre nella propria pratica professionale gli esercizi inferiori del Training Autogeno.

Attraverso questi esercizi  è possibile indurre uno stato psicofisico di:

  • rilassamento e autodistensione, utile per raggiungere uno stato di riposo
  • potenziamento delle prestazioni sportive e intellettuali
  • regolazione delle proprie risonanze emozionali
  • autoregolazione delle funzioni corporee vitali involontarie, come respirazione e battito cardiaco, digestione
  • riduzione del dolore (soprattutto da situazioni di rigidità muscolo-tensiva, lombalgie, dolore al collo, emicranie, cefalee ecc.)
  • autodeterminazione e formulazione di obiettivi personali di tipo professionale, sportivo, relazionale.
  • regolazione degli impulsi e delle abitudini nocive (alimentazione, fumo).

Gli ambiti di applicazione del Training Autogeno, clinici e non, sono molteplici: consulenza psicologica, psicoterapia, psicologia dello sport, psicologia del lavoro, riabilitazione, potenziamento, ascolto di sé.

METODOLOGIA: Il corso integra elementi teorici con la formazione pratico- esperienziale dei sei esercizi che caratterizzano il Training Autogeno.

ORGANIZZAZIONE: 6 incontri di 4 ore e uno intensivo di 7 ore, per un totale di 31 ore. Gli incontri avranno cadenza mensile e si terranno di sabato.

IL PRIMO INCONTRO SI TERRÀ SABATO 10 NOVEMBRE 2018.

Il corso si svolgerà a Perugia, presso la sede dell’Associazione Clinè, Strada San Galigano- Rimbocchi,14, 06125.

Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente il Dott. Lorenzo Truffi, responsabile dei corsi al 392 999 3571, oppure contattarmi personalmente al 389 951 5569 o compilando il modulo di contatto sottostante:

Altri link consultabili:

www.bioenergeticaumbria.it

Associazione Clinè

 

Corso per “Conduttori di Training Autogeno”- Ancona, Perugia, Spoleto

Inizierà sabato 04 novembre, dalle 10:00 alle 14:00, la prima lezione del Corso di formazione per “Conduttori di Training autogeno di J. H. Scultz” dell’Associazione Clinè. La sede che aprirà alla stagione formativa 2017/2018 è quella di Ancona, seguita da Perugia e Spoleto, che vedranno attivare i corsi il sabato successivo 11 novembre. Nel capoluogo il corso si terrà dalle 10:00 alle 14, mentre a Spoleto dalle 14:30 alle 18:30.

Per coloro che fossero interessati ad apprendere questa tecnica possono chiedere maggiori informazioni telefonando al numero 389/9515569 oppure scrivendo all’indirizzo email: associazionecline@gmail.com